PFP - Programma di Formazione Permanenete

La formazione, alla base dell’eccellenza

La chirurgia estetica è un capitolo molto importante della chirurgia plastica. In funzione della sua importanza è fondamentale ottimizzare la formazione dei chirurghi estetici. La chirurgia estetica, infatti, rappresenta la punta dell’iceberg: tutto ciò che si trova sotto il livello del mare è la formazione che si acquisisce durante i 5 anni di scuola di specializzazione. E’ importante conseguire una conoscenza dell’anatomia, delle tecniche chirurgiche di base e di come “maneggiare” la cute.

Pensiamo alla ricostruzione e alla simmetrizzazione. Durante gli anni di formazione lo specializzando acquisisce le varie tecniche chirurgiche sui diversi distretti anatomici (faccia, mammella, tronco, etc), apprende l’anatomia dei tessuti molli del torace, come si esegue una mobilizzazione del muscolo gran pettorale, la scelta di espansori e protesi, le metodiche di simmetrizzazione con le tecniche di mastoplastica riduttiva, mastopessi e additiva della mammella controlaterale. L’esempio della mammella può essere trasposto ad altre regioni anatomiche, quali la faccia, il naso, le palpebre, etc.

Quali competenze deve avere dunque il chirurgo estetico?
Oltre al bagaglio tecnico, deve saper scegliere le tecniche più appropriate per ottenere il massimo del risultato. Più conoscenze possiede della varie tecniche, più opzioni ha per raggiungere al meglio l’obiettivo finale.

Gli obiettivi didattici del PFP.

     Il PFP non vuole sostituire quella che è la funzione dei 5 anni della scuola di specializzazione, ma vuole implementare la fomazione. Come? Concentrando il “know how” su un tema specifico e arricchendo il tutto con la filosofia dell’estetica. Si deve partire dall’insegnare ciò che è bello: più il chirurgo sarà dotato di senso estetico, della capacità di vedere le proporzioni ottimali, di gusto, più diventerà un chirurgo estetico capace.

Il PFP nasce dunque per coltivare e far crescere talenti, attraverso una formazione d’eccellenza, a cui il professor Bruschi si dedica con passione, in qualità di coordinatore e tutor.