Stefano Bruschi


Quando la chirurgia plastica non è solo botulino.


Prof. Stefano Bruschi
Ordinario di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Direttore della Scuola di Specialità di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica Università di Torino
Coordinatore Nazionale del PFP (chirurgia estetica della S.I.C.P.R.E.)
Visiting Professor dell'ISAPS

La Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica è una branca specialistica che mira a perseguire quello che è l'orientamento della medicina moderna secondo il concetto di Salute e Benessere, come formulato dall'O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità). 

Quando parliamo di estetica questo concetto di Salute e Benessere deve essere applicato a tutti gli interventi che modificano di fatto l'immagine.

Ancor più negli interventi prettamente estetici, la chirurgia deve essere decisamente migliorativa perché si parte da una situazione di normalità e l'unico obiettivo da perseguire è il raggiungimento dell'ottimale estetico. È fondamentale quindi che chi decida di dedicarsi a questa specialità, riesca sì ad acquisire un grandissimo "know-how" delle tecniche chirurgiche, ma senza mai dimenticarsi di abbinare tutto questo bagaglio tecnico ad uno spiccato senso estetico. Ecco che allora diventa fondamentale il così detto "insight estetico", tema che sostengo in modo perentorio quando faccio formazione e che mi piace racchiudere nella seguente affermazione: "meditare su ciò che è bello e provare ad imitarlo".

Il chirurgo Plastico deve possedere un bagaglio tecnico enorme che nasce anche dalla chirurgia Ricostruttiva. Lo possiamo rappresentare come la base sommersa di un iceberg. A tutto questo si deve aggiungere l'apice dell'iceberg, che è la Ricostruzione con "insight estetico".

Tutto questo richiede anni di formazione. È proprio la scuola di specialità che può permettere di crescere in questo lungo processo e identificare il connubio tra tecnica chirurgica e "insight estetico".

Quando lo specialista si propone di migliorare un volto deve saperlo innanzitutto scomporre nelle diverse unità estetiche che lo compongono in modo da poter intervenire singolarmente su ogni singola unità per poi riuscire a migliorarne la percezione nell'insieme secondo il concetto delle proporzioni. Come spesso dico "la bellezza è tutta una questione di proporzioni'. 

Il "concetto di bellezza" e "il cosa sia realmente bello" sono le domande principali che un professionista del settore dovrebbe porsi perché se è vero che la bellezza può non essere assoluta e costante, è altrettanto vero che esistono alcuni fattori oggettivi e condivisi da tutti, che gli antichi Greci racchiudevano nel concetto di "canone", che definiscono un viso e/o un corpo piacevole. 

L'obiettivo della moderna Chirurgia e Medicina Estetica deve essere proprio quello di avvicinarsi il più possibile a questi criteri definibili oggettivamente, rimanendo fedeli a quella che oggi viene definita "medicina di precisione", che altro non è che la personalizzazione dell'atto medico, in grado di assicurare ad ogni paziente un percorso diagnostico-terapeutico realizzato unicamente per lui. 

ITPAS


Stefano Bruschi

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chirurgo plastico a Torino!

Ordinario di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
Direttore della Scuola di Specialità di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica Università di Torino
Coordinatore Nazionale del PFP (chirurgia estetica della S.I.C.P.R.E.)
Visiting Professor dell'ISAPS